
Palinuro Cultura e Vacanze.it nasce nel luglio 2006.
L'intestazione, che non a caso si accompagna allo slogan "il portale di Palinuro", ricalca l'obiettivo di rendere finalmente fruibili in maniera
estremamente professionale contenuti ed informazioni su uno dei centri turistici più ambiti del Meridione d'Italia. CONTINUA A LEGGERE ->
Spiaggia del Porto di Palinuro
Malgrado la vicinanza al complesso portuale rappresenta uno dei lidi balneari più belli e suggestivi della costa. In gran parte sabbiosa, la spiaggia
del porto di Palinuro offre acque pulite con scogli disseminati lungo la superficie sottomarina caratterizzando particolari riflessi di luce
gradevolmente visibili anche in condizioni atmosferiche avverse.
Spiaggia del Buondormire
Da qui parte la leggenda di Palinuro, il nocchiero di Enea caduto dalla nave che condurrà l'eroe virgiliano alla fondazione della
grandiosa civiltà latina. Ed è in questi luoghi che si innesta la narrazione Omerica sulle peripezie di Ulisse, tentato lungo la costa di Palinuro, dal canto
delle sirene.
Buon dormire è una piccola insenatura sabbiosa all'ombra dell'imponente Capo da cui il borgo di Palinuro prende il nome. E' raggiungibile esclusivamente
dal mare a bordo delle piccole imbarcazioni che nel periodo estivo accompagnano i turisti alla scoperta delle grotte marine che pullulano lungo tutto il perimetro
del promontorio. Passeggiate in mare che si concludono con un buon bagno nelle acque cristalline nella mitica baia.
Spiaggia della Marinella
Una rada caratteristica per la sua imminenza alla foce del fiume Lambro. Molti secoli fa ospitava il porto dell'antica e prosperosa Molpa,
i cui resti sono ancora visibili lungo le pendici dell'omonima collina. Un paesaggio senza pari, che evoca le vedute esotiche dell'america centrale per il suo
immergersi nel verde di alti fusti e macchia mediterranea.
Raggiungibile per un buon tratto in auto, presenta una discesa rocciosa di qualche centinaio di metri, per poi aprirsi all'immensità blu del mare palinurese.
Spiaggia ex Club Med
E' nelle sabbie e nelle scogliere di questa che è impressa l'ascesa nel panorama turistico mondiale di Palinuro. Qui, fino alla metà degli anni '80 attirava migliaia di ospiti
da tutto il pianeta il Club Med, che scelse Palinuro quale filiale per il Meridione d'Italia per i luoghi incontaminati ed i paesaggi mozza fiato.
Palinuro in quegli anni mostrava al pubblico le sue bellezze nei cataloghi, giornali e brochure che il Club distribuiva ai suoi complessi ricettivi sparsi nei cinque continenti.
Il molo maggiore recentemente ristrutturato rappresentava il porticciolo dell'immenso villaggio che dava occupazione ad una grossa fetta della
popolazione palinurese. Tipico di quegli anni la rievocazione storica della presa della Bastiglia ad opera dei rivoluzionari francesi nel 1782 con effetti speciali
e scenografici originali ed innovativi per la cultura folcloristica dell'epoca.
Spiaggia dell'Arco Naturale
All'ombra di una struttura calcarea modellata dagli elementi, attrattiva di migliaia di turisti ogni anno, si estende la spiaggetta di pietrisco dell'Arco Naturale.
Posta nei pressi della foce del fiume Mingardo costituisce un frammento di paradiso che riesce in maniera perfetta ad amalgamare nell'arco di poche centinaia di metri, il
tranquillo paesaggio fluviale con il più dinamico sfondo marino.
Fu negli anni '50 il set scelto dalla casa cinematografica Universal Studios per le riprese del colossal Gli Argonauti. Un progetto di straordinaria portata, ancora oggi
ricordato fra i maggiori capolavori del cinema contemporaneo per contenuti ed effetti speciali. Nella pellicola, ancora in commercio e spesso riproposta, è possibile
scorgere i volti di tanti palinuresi che a quel lavoro presero parte come comparse.
Spiaggia delle Saline
E' la più vasta (3 km di lunghezza); preferita dagli amanti della sabbia chiara stile caraibico. Dune e secche ne formano il paesaggio sullo sfondo dell'imponente sagoma di Capo Palinuro.
La spiaggia trae il nome dall'usanza, nel corso delle due grandi guerre (e poi fin quasi agli anni '70), di utilizzare le grosse pozze che si estendono nel complesso scogliero della zona a sud, per la
produzione di sale marino. Impiegato in particolare nell'ambito domestico per la realizzazione di umili pietanze che la condizione economica dell'epoca permetteva di preparare.