
Palinuro Cultura e Vacanze.it nasce nel luglio 2006.
L'intestazione, che non a caso si accompagna allo slogan "il portale di Palinuro", ricalca l'obiettivo di rendere finalmente fruibili in maniera
estremamente professionale contenuti ed informazioni su uno dei centri turistici più ambiti del Meridione d'Italia. CONTINUA A LEGGERE ->
1. La Grotta Azzurra
E' certamente la grotta più famosa di Palinuro, che per l'ampiezza della sua parte iniziale consente l'ingresso anche alle barche cariche di turisti.
Sott'acqua la Grotta Azzurra è uno spettacolo, ma benchè non si tratti di una grotta difficile, è sempre bene farsi accompagnare da una guida esperta e pratica del luogo, e quindi rivolgersi
ai diving center sparsi sul territorio. L'ingresso della grotta si trova a 19 metri sott'acqua e la massima profondità riscontrabile all'interno è di 33 metri.
Le pareti sono ricche di rose di mare, delicate trine di un tenue colore rosato, pazoanthus con polipi molto granti e in perenne estroflessione e altri esempi di fauna
sessile, fra i quali scivolano splendidi nudibranchi. La parte suggestiva ed interessante della Grotta Azzurra è la cosiddetta "Sala della Neve", dove fioccano dall'alto i solfobatteri
donando quasi un'atmosfera natalizia all'ambiente. Nella grotta c'è sempre un pò di corrente; conviene manovrare ad hoc l'equilibratore per tenersi a mezz'acqua ed
evitare di sollevare il sedimento del fondo con la turbolenza delle pinne.
2. Il Cratere
Nei pressi della Grotta Azzurra, è possibile effettuare un'immersione in acqua libera su una sorta di fossa ad imbuto che ha l'esatta somiglianza di un cratere vulcanico.
Il diametro dell'apertura non supera la decina di metri. Il cosiddetto Cratere si trova ad una profondità che va dai 35 ai 38 metri. Alla base c'è un passaggio che mette in comunicazione
l'interno con l'esterno. L'appassionato di biologia, il fotografo subacqueo e il semplice praticante di sea watching troveranno una discreta varietà di vita sottomarina: aragoste,
gorgonie rosse, piccoli rami di corallo, spesso con i polipi estroflessi.
Sul fondo sono osservabili le aperture di piccole sorgenti sulfuree con i fiocchi bianchi dei solfobatteri.
3. Il Pan di Zucchero
A poca distanza dal Cratere, e quindi ancora nelle strette vicinanze della Grotta Azzurra, a 40 metri di profondità si trovano due formazioni rocciose a foggia di Pan di Zucchero.
La base si trova a 40 metri, mentre sul lato verso terra si marcano i 35 metri. A metà della formazione rocciosa, c'è uno spacco suggestivo che apre l'ingresso di un tunnel lungo una quindicina di metri circa.
Si suggerisce ai fotografi subacquei di penetrare nello spacco, che non contempla alcuna difficoltà nè rischio di esplorazione poichè sotto la volta e lungo le pareti del tunnel
vi sono diversi motivi di interesse per le riprese macro.
In primavera è facile che sul Pan di Zucchero si trovi qualche granseola e delle aragoste. E' possibile l'incontro con pelagici stagionali.
4. Gorgonie Rosse
Questa zona d'immersione va dai 40 agli 80 metri di profondità e quindi si tratta di una discesa consigliata solo a subacquei con un'adeguata preparazione.
Il punto d'immersione si trova a 50 metri dalla costa di Punta Spartivento ed è quindi facilmente raggiungibile. Si tratta, comunque, di un'immersione decisamente impegnativa
anche perchè la zona è quasi sempre percorsa da correnti intense. Sul fondo vi sono splendide gorgonie rosse, dato che la corrente apporta grandi quantità di plancton,
e infatti le gorgonie presentano polipi estroflessi.
Si può trovare anche del corallo rosso vivo che nasce fra i banchi di spugne colorate. Un elemento positivo è l'acqua sempre limpida.
5. Lo Scoglio del Corallo
Su un declivo subaqueo che va dai 44 ai 52 metri di profondità, esattamente sotto la pettata verticale di Capo Palinuro, la cosiddetta Punta Spartivento, c'è uno scoglio
dove si trovano moltissimi rami di corallo rosso.
Non si tratta di rami grandi, ma di corallo vivo, cioè con i diafani polipi aperti nella corrente: uno spettacolo indubbiamente suggestivo, in special modo per quei sub
che non hanno mai visto del corallo rosso nel suo habitat naturale. L'immersione è comunque impegnativa data la profondità non trascurabile, che oscilla intorno ai 50
metri, ed è quindi destinata a subacquei esperti.
Sullo Scoglio del Corallo normalmente si riscontra una corrente di media intensità. Oltre al nobile celenterato si trovano anche aragoste, fauna sessile colorata e qualche cernia.
Un punto buono, quindi, per l'osservazione biologica e la fotografia, anche se il livello di profondità consente permanenze brevi.
6. L'Aereo Tedesco
Al largo dello Scoglio del Coniglio oltre la Grotta del Presepe, poco distante dall'Arco Naturale, su un fondale di 21 metri giace il relitto di un aereo da guerra tedesco: si tratta
di un caccia Junker Ju 88. Il fondale è sabbioso e il punto esatto si trova in mare aperto, quindi è facile che un sub che non sia pratico del luogo non riesca
a individuare l'aereo.
Per questo è consigliabile farsi accompagnare da un pescatore o da un pratico locale. Si suggerisce di effettuare l'immersione in primavera e in estate, momenti di maggior
limpidezza delle acque. Quando invece il fiume Mingardo è in piena, l'acqua è solitamente torbida. L'aereo è ricoperto di organismi incrostati e avvolto
da branchi di anthias e castagnole.
L'immersione non contempla alcuna difficoltà.